26 Maggio 2020
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Orvieto

Luoghi d´interesse
L´origine di Orvieto così come quella del suo nome si occulta nei lontanissimi secoli:deriva per alterazioni da "Ourbibentos" con il quale Procopio la chiamava nell´impresa di Belisario?; da "Urbsvetere" come scrive S.Gregorio Magno?; da "Hurth-vi-Volthe" che in etrusco vorrebbe significare "luogo sacro a Velta"? Quest´ ultima ipotesi darebbe valore all´opinione diffusa che Orvieto sia stato veramente il centro politico e religioso dell´Etruria, e cioè il celebrato "Fanum Voltumnae" dove i popoli delle Lucumonie solevano adunarsi per i giochi sacri, per i mercati, i concilii politici, le decisioni di guerra o per altri convegni di collettiva importanza e d i generale interesse. Nel 264-263 a.c., Marco Fulvio Flacco, sconfiggendo gli etruschi, conquistava la città al potere di Roma. Fece parte del regno di Odoacre e teodorico; Belisario nel V secolo d.c. la liberò dai Goti unendola all´ impero di Grecia; nel 606, soggiogando l´Italia, la ottenne Agilulfo, re dei Longobardi.Dopo un dominio carolingio,tra l´VIII e il IX secolo, passò alla Contessa Matilde di Canossa, e ,alla sua morte(1115), alla Chiesa.Nella seconda metà del XII secolo assurge a libero e forte Comune, tra i primi costituitisi in Italia, reggendosi con propri ordinamenti e statuti.Ha così i suoi magistrati e le sue Corporazioni, i suoi Podestà, i suoi Consoli, i suoi Capitani del Popolo. Adriano IV riconosce l´autorità comunale, e, con reciproci privilegi, prende per primo dimora in Orvieto nel 1156.Essendo la città situata in luogo elevato e dotata di robusta fortificazioni, potè onorarsi di aver ospitato, nel volgere dei secoli, più di 33 pontefici con la relativa corte,e re, regine e autorevoli personaggi.Sotto la guida illuminata del suo governo popolare, seppe raggiungere il più alto grado di sviluppo politico ed economico consentito a quei tempi. Con saggia potenza estese l´apprezzata giurisdizione fino al Mar Tirreno fondandovi Orbetello (piccola Orvieto).Lottò con Siena e Viterbo, Todi e Perugia. Antagonismi fra le due più importanti famiglie locali, Monaldeschi(Guelfi) e Filippeschi(Ghibellini), avviarono Orvieto alla decadenza. Da allora Orvieto rimase Guelfa senza contrasti tanto che nel 1296 lo stesso papa Bonifacio VIII viene eletto Capitano del Popolo. Nel 1354 , il cardinale Albornoz che preparava l´ambiente per il ritorno del papa da Avignone, la riconquistava alla Chiesa, istituendovi un Vicario ponteficio.Nel 1414 Ladislao, re di Napoli, se ne impadronisce, ma presto Braccio di Fortebraccio la restituisce alla Chiesa.Nel 1494 Orvieto respinge gli svizzeri dell´esercito di Carlo VIII invasore dell´Italia:è un onorifico gesto che altre città più grandi (Milano) non seppero fare.Clemente VII vi trova asilio sfuggendo al "Sacco di Roma" del 1527.La città assume nel 1814 il ruolo di capoluogo di distretto della Provincia di Viterbo e nel 1831 diviene essa stessa capoluogo di Provincia.Nel 1860 rinuncia al grado di provincia di cui godeva.Rimane così per 70 anni sotto Perugia e passò poi alla Provincia di Terni.

Fonte: www.orvieto.it


Ultimo aggiornamento
11:05 25/05/2020
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