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Le città d´arte della Pianura Padana, un tuffo ad Alessandria
23-01-2012 17:23 - Il weekend della settimana
Al centro di una vasta area pianeggiante, con il Monferrato e l´Appennino a due passi, Alessandria nasce come "città nuova" nella seconda metà del XII secolo. La costituiscono antiche "curtes regiae" quali Marengo, Borgoglio, Foro, Gamondio e Rovereto, popolate già dall´alto medioevo. La sua posizione geografica, all´incrocio tra gli itinerari di attraversamento della pianura (vie Francigene) e la via Marenga, che collegava la Liguria con i valichi alpini, ne fa presto uno dei cardini delle comunicazioni in area padana. Lombarda per cultura e tradizione nelle stagioni comunale e signorile, nonché sotto la dominazione spagnola, la città diventa piemontese nel 1707, entrando a far parte con la monumentale Cittadella del sistema difensivo sabaudo. Il sobborgo di Marengo si lega alla memoria della vittoria napoleonica del giugno 1800, mentre l´artigianato del cappello (Borsalino) e dell´argento caratterizzano l´evoluzione produttiva locale. La chiesa di Santa Maria di Castello, cuore del nucleo antico di Rovereto, la cattedrale di San Pietro col suo patrimonio storico-artistico, l´edilizia civile e religiosa del Settecento largamente presente nelle aree centrali, il caratteristico aspetto ottocentesco di alcune vie e piazze, rappresentato gli elementi di richiamo di una città dal fascino discreto, ricca di storia, fedele nel tempo ad una vocazione di luogo di incontro e di dialogo tra culture regionali diverse.